Archive for the ‘A.N.P.I.’ category

Comunicato stampa

Dicembre 27th, 2012

Ieri, 26 dicembre, è venuta a mancare, all’età di 86 anni, Vinka Kitarovic di origini croate, partigiana, che per il suo ruolo nella Resistenza ottenne il riconoscimento militare di capitano.Nata a Sibenik Sebenico il 5 aprile 1926, nella primavera del 1941 frequentava il liceo quando la sua città, importante porto militare, subì i bombardamenti degli aerei tedeschi. Con lo sbarco dei fascisti italiani cominciarono le violenze nei confronti della popolazione civile e fu imposta la lingua italiana nelle scuole. In questo periodo Vinka decise di iscriversi all’Unione della gioventù comunista SKO.Nell’ottobre del 1942 fu arrestata dalla polizia e venne deportata in Italia, assieme a due compagne, per essere rinchiusa in un istituto per la rieducazione dei minorenni in via della Viola a Bologna. Li, con l’aiuto di una guardiana antifascista, riuscì a prendere contatto con la Resistenza ed il 5 ottobre 1943, in occasione di un bombardamento sulla città, si diede alla fuga e fu portata a Longara di Calderara di Reno dove conobbe Linceo Graziosi ed altri partigiani. Dopo un tentativo di insediamento partigiano nella zona di Monte San Pietro, scese a Bologna e fu ospitata nella casa della famiglia Masi. Divenne staffetta della 7ª Brigata GAP assumendo il nome di “Lina”. Di questo periodo amava ricordare quando un giorno affaticata dal trasporto di una borsa contenente una pesante bomba destinata a Ferrara fu aiutata a salire sul treno, evitando cosi un improvviso controllo da un gentile soldato tedesco che le salvo la vita inconsapevole di cosa aveva trasportato. Rimase in città fino a metà giugno del 1944 quando dovette lasciare Bologna perché ricercata.Si recò a Modena dove continuò la sua attività nella Brigata Garibaldi “Walter Tabacchi” cambiando il nome di battaglia in “Vera”. Verso la fine dell’anno fu chiamata ad operare al Comando Unico Militare Emilia Romagna CUMER di Modena con l’incarico di individuare la dislocazione dei mezzi corazzati e delle postazioni tedesche nonché l’accompagnamento di soldati alleati paracadutati in quella zona e la trasmissione di ordini alle varie brigate.Il 22 aprile 1945 era ancora a Modena liberata dai partigiani quando entrarono in città gli alleati anglo-americani.Anche le donne dell’ANPI la ricordano con grande affetto e sono vicine alla figlia Jadranka. Attualmente faceva parte della Presidenza provinciale dell’ANPI di Bologna e del direttivo dell’ANPPIA.L’estremo saluto avverrà sabato 29 dicembre all’obitorio della Certosa Via della Certosa, 16 dalle ore 14:15 alle 15:15. Successivamente la salma sarà trasferita in una sala della chiesa di San Girolamo della Certosa dove, la figura dell’estinta, sarà ricordata dal Presidente dell’ANPI Provinciale William Michelini e dalla figlia Jadranka.

via…resistere non invecchia!.

Dicembre 14th, 2012

I valori assoluti dell’ANPI -Antifascismo e Democrazia

Novembre 28th, 2012

A.N.P.I.

A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
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COMUNICATO STAMPA

Domenica 2 Dicembre l’ANPI consegnerà “simbolicamente” alla Regione Emilia-Romagna i fondi raccolti per le zone terremotate

 

Presso la Casa dei popoli di Casalecchio di Reno (BO), domenica 2 dicembre alle 12.30, l’ANPI – nella persona del suo Presidente Nazionale, Carlo Smuraglia, consegnerà simbolicamente alla Regione Emilia-Romagna – rappresentata dalla Vice Presidente Simonetta Saliera – i fondi raccolti per le zone terremotate durante la Festa Nazionale dell’Associazione (Marzabotto 14/17 giugno 2012) ammontanti a 20.050 euro e già versati.

Ha dichiarato, per l’occasione, lo stesso Smuraglia:

“Abbiamo finalmente tirato le somme di quanto raccolto a Marzabotto in occasione della nostra Festa nazionale, in favore delle zone terremotate dell’Emilia-Romagna e il risultato, in tempi di magra e considerando che il nostro “popolo” non appartiene alla categoria dei ricchi (magari evasori) è soddisfacente. Al di là della cifra, raggiunta con versamenti di singoli, di Comitati Provinciali ANPI e di Sezioni, è significativo e importante il fatto che la solidarietà, che abbiamo mostrato anche con l’incontro a Marzabotto con tre Sindaci di Comuni particolarmente colpiti, si è manifestata non solo con una partecipazione attenta, solidale ed affettuosa a quell’incontro, ma anche nel modo tangibile di cui ho detto.
E’ l’occasione, in ogni caso, per ringraziare, di cuore, tutti quelli che hanno ritenuto di contribuire”.

 

L’Ufficio Stampa ANPI Nazionale

Roma, 26 novembre 2012

 

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Novembre 23rd, 2012

Comunicato stampa

sul premio Adolf Hitler

    In questo periodo in cui purtroppo si susseguono vicende di chiaro carattere neo fascista più che mai l’ANPI è chiamata a difendere i valori dell’Antifascismo, della Lotta di Liberazione e dei principi della nostra Carta Costituzionale.

Apprendiamo quindi con viva preoccupazione di questa iniziativa della Federfauna, l’associazione che tutela cacciatori ed allevatori, che ha la sua sede nazionale a Bologna. Ci troviamo di fronte alla notizia aberrante di voler assegnare un premio, alla sua prima edizione, ad Adolf Hitler poiché “fervente” animalista e vegetariano.

Ancora più grave appare la giustificazione fornita dalla responsabile dell’ufficio stampa Sandra Manzi la quale ha parlato di “…un’iniziativa ironica…”, “…volutamente provocatoria…”, “… per fare cultura”. Alla luce di questa assurda giustificazione occorre spiegare ai tanti cittadini europei che il nazismo lo hanno subito in termini di morti, sterminio e depredazioni varie, dove sta l’ironia del messaggio.

Hitler avrà pure voluto bene al suo cane lupo ma è stato il dittatore più sanguinario della Storia nei confronti di ogni essere vivente.

Nessuno in Europa ha mai pensato ad una cosa del genere e quindi ci chiediamo il perché di questa grave provocazione.

Avrà compreso Federfauna quali ripercussioni provoca una decisione come questa assolutamente inaccettabile sotto ogni punto di vista.

Come si può rievocare l’ideatore del nazismo con tanta faciloneria.

Invitiamo la Federfauna a ritornare sui propri passi annullando questa inconcepibile scelta che la metterebbe ai margini della società democratica europea ed italiana.

    William Michelini

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…resistere non invecchia!

Novembre 2nd, 2012

Manifestare a Predappio è contro la Costituzione Italiana

Venerdì 02 Novembre 2012 07:33 redazioneE-mail Stampa PDF Da: Alessandra MaltoniInviato: martedì 30 ottobre 2012

11.21A: ‘ urp.quest.fc@pecps.poliziadistato.it’

Oggetto: versione corretta – inoltrate questa -Prego inoltrare la presente al dott. Cacciaguerra;…………

Gentilissimo questore di Forlì – Le invio la presente Lettera che ho già spedito al Prefetto e al Sindaco di Predappio; Al signor prefetto di Forlì – dott. Angelo Trovato; Al signor questore di Forlì – dott. Antonio Cacciaguerra; e p.c al signor sindaco di Predappio – dott. Giorgio Frassinetti;Bologna lì 29.10.2012Spett. le Questore,Le scrivo a titolo personale, ma con la piena condivisione della sezione ANPI/Università di Bologna di cui sono segretaria e dell’ANPI PROVINCIALE che appoggia totalmente queste mie osservazioni;……….. se ci sono come purtroppo ci sono in giro per l’Italia nostalgici e ideologi che condividono la visione dell’anniversario della marcia su Roma come momento di rimpianto per il loro duce e le sue camicie nere, questa data è, e resta, per tutti gli altri italiani una vergogna che non possiamo cancellare dalle nostre pagine di storia ma di cui dobbiamo avere almeno il dovere di impedire ogni celebrazione;Noi – figli della Resistenza – sempre grati a quell’anelito di Libertà che essa, con il sangue dei suoi martiri, seppe donare al Paese – non dobbiamo permettere questo scempio e questa amoralità!!Non si tratta qui di concedere o meno una piazza pubblica – di far pagare la sosta a pullman che transitando per il comune porta qualche entrata in più, si tratta, piuttosto, proprio per chi, come Lei, rappresenta le Istituzioni e lo Stato, di difendere e proteggere la Memoria di quanti – e sono tanti – da quel 22 ottobre in poi subirono soltanto violenze – torture – eccidi!!Quella data, per l’Italia Repubblicana, che è nata dall’Antifascismo, e di cui Lei è una delle massime espressioni sul territorio, è un’offesa e una tragedia, evoca immensi lutti e infinite lacrime – e come tale, quindi, va trattata!!In quei giorni del 1922 la brutalità delle squadracce fasciste perpetrava massacri per le strade italiane e uccideva chiunque tentasse, solo ed indifeso, una seppur minima resistenza al dilagare della pagina più buia della nostra storia ………… la violenza squadrista si avventò su persone che avevano il solo torto di aver già capito, prima di altre, dove e come saremmo andati a finire!!Uno di quegli uomini, ad Ancona, era il fratello di mio nonno, si chiamava Remo Maggini: morì dissanguato dalle pugnalate infertegli dalla camicie nere, catapultate sulla città indifesa;La tragedia non finì lì: nel 1944 mio zio, suo nipote e fratello di Mia Madre, Sandro Maggini, Partigiano che non aveva ancora computo 20 anni, morirà, dopo un rastrellamento in montagna, torturato e fucilato da un plotone di nazisti e di repubblichini;Non parlo soltanto a titolo personale, parlo per difendere la Memoria di tutti quegli Uomini e di quelle Donne cui la marcia su Roma preparò un destino atroce, per Loro e per le loro Famiglie!!Parlo per quegli innocenti, a cui si deve un enorme Rispetto!!Quello che abbiamo visto sfilare a Predappio è una vergogna attorno alla quale non c’è “nessuna lettura critica”,” nessuna “mediazione da fare”: quei rituali sono solamente da impedire, senza se e senza ma!!Se le autorità che rappresentano lo Stato Italiano continueranno ancora a concedere pari dignità di manifestazione a questi nostalgici, come se, ad ammonirli, non bastasse il ricordo di quanti ne furono vittime, se continueremo con questo “gingillarci”, allora, probabilmente, dovremmo cominciare a chiederci se siamo ancora all’altezza della Nostra Costituzione e del Nostro secondo Risorgimento!!La Resistenza ha rappresentato il Riscatto morale della Nazione – il suo Alto Valore va difeso con autorevolezza!!Confido in una maggiorre attenzione, nel rispetto della Nostra Costituzione!!Distinti

Saluti,ALESSANDRA MALTONI –

via…resistere non invecchia!.

Novembre 1st, 2012

Ottobre 13th, 2012

ANPI | Napolitano su Sant’Anna di Stazzema: “Un’archiviazione sconcertante”

Ottobre 8th, 2012

ANPI | Napolitano su Sant’Anna di Stazzema: “Un’archiviazione sconcertante”.

Iscriviti all’ A.N.P.I

Settembre 30th, 2012
Che cosa è l’ANPI?
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia nasce come ente morale il 5 aprile del 1945 (decreto legge n° 224) e riunisce tutti coloro che hanno partecipato, con azione personale diretta, alla guerra partigiana contro il nazifascismo per la liberazione dell’Italia e tutti coloro che, lottando contro i nazifascismi in qualsiasi forma, hanno contribuito a dare al nostro paese la libertà in un regime di democrazia e continuano a battersi per impedire che il fascismo, anche in forme mascherate, rinasca.L’ANPI partecipa allo sviluppo morale e materiale dell’Italia. Tutela l’onore delle donne e degli uomini della Resistenza contro vilipendio e speculazione. Mantiene vincoli di fratellanza tra i partigiani italiani e i partigiani di altri paesi. Adotta forme di assistenza alle famiglie dei caduti e a coloro che hanno sofferto nella lotta contro il fascismo. Promuove studi sulla Resistenza. Si batte affinché i principi e i valori di libertà e uguaglianza portati dai partigiani tutti vengano assunti come elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni; aiuta e collabora con quanti si battono affinché la democrazia diventi un valore universale e condiviso.
Perché iscriversi oggi all’ANPI?
L’ANPI si riconosce nella Costituzione e ne condivide i valori ispiratori.La rispetta come la legge fondamentale del nostro paese e, come tale, i suoi articoli devono ispirare tutte le altre nostre leggi. I principi costituzionali vengono dal pensiero democratico europeo, dall’antifascismo, dalla Resistenza che li ha scritti con la lotta e il sacrificio dei suoi martiri. L’ANPI considera la Costituzione il fondamento di un moderno stato democratico sociale.
L’ANPI è per la pace tra i popoli e s’impegna insieme a partiti, sindacati, associazioni, amministrazioni locali, Parlamento e Governo affinché questo obiettivo venga raggiunto nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione.
L’ANPI è di tutti i democratici antifascisti. Nel corso degli anni i giovani vi hanno aderito in gran numero e oggi rappresentano la maggior parte degli iscritti. Anche lo statuto dell’ANPI è stato modificato in questo senso e chi non ha fatto la Resistenza per motivi di età, ma ne condivide gli ideali e i valori, può ricoprire ruoli di dirigenza.
GENERAZIONE DOPO GENERAZIONE GLI STESSI VALORI ISCRIVERSI ALL’ANPI è per non dimenticare che la Resistenza è alla base della vita democratica del nostro paese e perché quei principi e quei valori, sostenuti e affermati dalle partigiane e dai partigiani, non invecchiano mai e sono sempre da sostenere per vivere in uno stato democratico, civile e che si batte per la pace tra i popoli. Iscriversi all’ANPI è scegliere di sostenere attivamente quei valori, alla cui difesa e affermazione si può dare un contributo fattivo di crescita e impegno. ed è anche condivisione e scambio tra diverse generazioni ed esperienze di antifascisti, quindi è importante che l’iscrizione sia alla sede ANPI più vicina al luogo di residenza.

ANPI | Proibire le manifestazioni di Forza Nuova

Settembre 26th, 2012

Proibire le manifestazioni di Forza NuovaAppello del presidente nazionale dell’Anpi al ministro degli Interni”È una vergogna!”. Questo il primo commento del presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, sulla notizia che il movimento neofascista “Forza Nuova” ha deciso di scendere in piazza in molte città il prossimo 29 settembre.”Già da tempo denunciamo – spiega Smuraglia – il rifiorire di rigurgiti fascisti, in tante forme, ma sempre con i soliti vessilli, i soliti richiami a ideologie fasciste e naziste, da tempo sconfitte e superate. Adesso, abbiamo la concomitanza di undici manifestazioni in altrettante piazze; e per parlare di futuro, ma soprattutto di rivoluzione. Ci sarà qualcuno che abbia il coraggio di vietarle? Ci sarà qualcuno nelle istituzioni pubbliche che abbia chiara la concezione che emerge da tutta la Carta Costituzionale, di assoluta contrarietà ad ogni forma di fascismo? Ci sarà qualcuno che ricorderà che il fascismo è anche quello delle leggi razziali e delle persecuzioni contro gli ebrei e che questo basta, da solo, per rendere penalmente illegittima, ai sensi della legge Mancino, qualunque manifestazione che a quella ideologia si richiami, o ne faccia apologia o mostri di volerne continuare, in qualunque forma, la tragica esperienza? Ci sarà qualcuno che comprende la gravità della parola rivoluzione, specialmente in bocca di forze fasciste? ” “Vorremmo tanto che fosse così, che Governo, Ministero degli interni, Prefetti, Questori avessero sotto mano la Carta Costituzionale e verificassero l’incompatibilità con essa delle manifestazioni preannunziate, traendone le conseguenze. Soprattutto, vorremmo che si considerasse che non si tratta solo di un problema di ordine pubblico, ma di coerenza con i principi costituzionali”.Smuraglia manda una precisa richiesta alle autorità competenti: “Chiediamo di essere coerenti con la Costituzione a cui hanno giurato fedeltà e di impedire lo scempio che si intende proporre nelle nostre città e particolarmente in quelle che tanto hanno sofferto per colpa del fascismo e che hanno sempre dimostrato una netta e precisa volontà antifascista”. “Un appello particolare – precisa il presidente dell’Anpi – lo rivolgiamo al Ministro degli Interni, che in varie occasioni ha mostrato saggezza e coerenza democratica: intervenga e faccia il suo dovere, impartendo le opportune disposizioni per tranquillizzare i tanti cittadini che fremono al solo ricordo del fascismo e non tollerano che chicchessia ce ne riproponga l’immagine ed i simboli, arricchendoli con propositi rivoluzionari?”. Naturalmente conclude Smuraglia “noi vigileremo, per parte nostra; ma il compito fondamentale è di chi è stato delegato a garantire, ad ogni livello, l’assoluto rispetto dei fondamenti e dei principi di una Costituzione profondamente e intrinsecamente antifascista”. “La democrazia deve essere difesa e garantita, prima di tutto, da parte dei pubblici poteri. Ad essi ci rivolgiamo perché vogliano e sappiano svolgere il ruolo che loro spetta in un Paese democratico”.

viaANPI | Proibire le manifestazioni di Forza Nuova.