Archivio per maggio 2013

Comunicato su Riforme Costituzionali

25 maggio 2013

A.N.P.I.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE

Prot. n. 70
Il Comitato Nazionale dell’ANPI
In relazione ai diversi progetti che si vanno formulando, anche in sede
governativa, a riguardo di un sistema di riforme costituzionali,
ribadisce la più ferma contrarietà ad ogni modifica, legislativa o di fatto, dell’art.
138 della Costituzione, che – semmai – dovrebbe essere rafforzato e del quale
in ogni caso, si impone la più rigorosa applicazione;
conferma il netto convincimento che il procedimento da seguire non può che
essere quello parlamentare, attraverso gli strumenti e le commissioni ordinarie,
non essendovi ragione alcuna per eventuali nuove formule e strutture, essendo
più che sufficiente quanto già previsto dai regolamenti parlamentari;
riafferma l’inopportunità del ricorso ad apporti esterni che in qualche modo
incidano sul lavoro parlamentare e che non siano quelli già previsti, attraverso i
quali si possono acquisire opinioni e contributi di esperti, mediante pareri,
consultazioni, audizioni e quant’altro;
conferma la convinzione, più volte espressa, che le riforme possibili ed
auspicabili sono solo quelle che risultano in piena coerenza con i princìpi della
prima parte della Costituzione e con la stessa concezione che è alla base della
struttura fondamentale della seconda, indicando fra le riforme possibili, la
diminuzione del numero dei parlamentari, la differenziazione del lavoro delle
due Camere, l’abolizione delle province; tutte materie sulle quali esiste già una
notevole convergenza e che non pongono problemi di coerenza complessiva;
ribadisce quanto già espresso in varie occasioni, vale a dire la netta
opposizione dell’ANPI ad ogni riforma che introduca il presidenzialismo o il
semipresidenzialismo, non risultano ragioni evidenti per stravolgere il delicato e
complesso sistema delineato dal legislatore costituente;
conferma ancora una volta, l’assoluta e prioritaria necessità di procedere alla
modifica della legge elettorale vigente, da tutti ritenuta inadeguata e dannosa;
invita tutti gli organismi dell’ANPI ad impegnarsi a fondo su questi temi,
promuovendo dibattiti e confronti, irrobustendo l’informazione ai cittadini,
assumendo tutte le iniziative (a partire da quelle per il 2 giugno e in particolare
da quella di Milano), idonee ad ampliare il consenso attorno a queste posizioni,
d’intesa con altre associazioni democratiche e con tutte le forme di
aggregazione di cittadini interessati a problemi di ordine costituzionale,
chiarendo soprattutto che non si tratta di restare ancorati a tutti i costi ad un
sistema immodificabile, ma di impedire ingiustificate alterazioni di esso e
assicurare che non vengano poste in atto misure pericolose, suscettibili di
scardinare la profonda ed intima coerenza del sistema costituzionale, senza
alcun vantaggio per la democrazia.
Roma, 16 maggio 2013

Assemblea Iscritti ANPI Medicina

17 maggio 2013