Archivio per febbraio 2013

Comunicato stampa

22 febbraio 2013

Bologna, 20 febbraio 2013

L’ANPI provinciale di Bologna apprende con indignazione il fatto che un consigliere appartenente al PDL eletto nel Quartiere Santo Stefano propone di intitolare la sala del Consiglio a Rachele Mussolini.
Questo episodio si colloca in un momento difficile del nostro Paese e della nostra città dove sono sempre più numerosi i tentativi di rigurgito neofascista: con Casa Pound che, ammessa alle elezioni, sta conquistando spazi politici inaccettabili e Silvio Berlusconi che per raccattare voti rivaluta le cosiddette “opere buone” del dittatore  Mussolini.
Bologna città decorata della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Lotta di Liberazione non può accettare supinamente questa sconcia proposta, ancor più allarmante alla vigilia delle elezioni.
I partigiani, gli antifascisti, i democratici bolognesi manifestano la loro opposizione a questo tentativo neofascista ed invitano le Istituzioni a non accettare la provocazione e rigettare la proposta di ordine del giorno per i suoi chiari richiami apologetici vietati dalla nostra Costituzione.
Abbiamo lottato per liberare il nostro Paese dalla tirannia a costo di tanti sacrifici, pagando un duro prezzo assieme alle vittime della assurda guerra nazifascista al mondo intero.
I valori della nostra lotta sono stati scritti nella massima Carta e devono essere tutelati da tutte le forze democratiche.
Di fronte a questi attacchi invitiamo i cittadini bolognesi ed in particolare i giovani, perché ne va del loro futuro, a reagire civilmente manifestando la piena contrarietà a questa proposta.

Il Presidente
William Michelini

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L’appello elettorale dell’ANPI del Circondario di Imola

17 febbraio 2013

12 febbraio 2013

L’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, in coerenza con il principio di sovranità popolare sancito dalla Costituzione italiana, invita i cittadini ad esercitarla attraverso la partecipazione al voto nelle giornate del 24 e 25 febbraio.
Rinunciare a manifestare la propria volontà significa rinunciare a creare per se stessi, per i figli, per i nipoti, per le generazioni future, un avvenire di pace, di serenità e di giustizia sociale e soprattutto ritrarsi e lasciare agli altri, sempre più pochi, la scelta del futuro dell’Italia e dell’Europa, d’altra parte in un momento particolarmente difficile.
Non è il Paese che avevamo sognato e non è neppure l’Europa che serve: la Costituzione è largamente inattuata, la democrazia attraversa una fase difficile, l’economia è alle prese con una crisi grave il cui superamento, sulla base di giustizia, equità, eguaglianza, legalità, eticità, fraternità ed integrazione multiculturale, lotta alla corruzione, alla mafia e alla criminalità, alla povertà terribilmente in crescita, richiede un nuovo modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione della persona e della sua dignità, del lavoro e della formazione, della ricerca e della cultura, della sostenibilità ambientale e della solidarietà umana, di un assetto statuale fortemente integrato in Europa e nel contempo con una articolazione territoriale partecipata ed efficace.
L’Anpi chiede un voto per il lavoro, in particolare per i giovani. Per un lavoro “buono”che realizzi lo sviluppo della persona umana. Chiede libertà, uguaglianza e dignità per le donne e la più forte lotta contro ogni forma di violenza anche domestica. Chiede un pieno insegnamento nella scuola di ogni ordine e grado – con la conseguente formazione degli insegnanti – della nostra storia più recente e delle sue pagine migliori – dal Risorgimento alla Resistenza – e della concezione costituzionale della democrazia. Chiede la più ferma applicazione della Costituzione antifascista contro le ricorrenti e preoccupanti manifestazioni di neofascismo. Occorre che lo Stato centrale stronchi ogni apologia, manifestazione, tentativo di ricostituzione del fascismo. Bisogna aumentare il tasso di antifascismo nel Paese, attuando i principi della Costituzione e divulgando i valori della Resistenza e della Costituzione, impegno che deve essere centrale nei programmi e negli impegni del governo nazionale e dei governi locali.
L’Anpi chiede in primo luogo di esercitare il diritto di voto e di votare per l’ attuazione della Costituzione e l’estensione dell’Antifascismo e della democrazia.
ANPI Circondario di Imola